giovedì 23 dicembre 2010

CERCATEMI IN UN TRULLO

CHE
NE DICI
O SIGNORE
SE IN QUESTO
NATALE FACCIO
UN BELL' ALBERO DENTRO
IL MIO CUORE E CI ATTACCO
INVECE DEI REGALI
I NOMI DI TUTTI I MIEI AMICI?
GLI AMICI LONTANI E VICINI, GLI AMICI
DI SEMPRE E I NUOVI.
QUELLI CHE VEDO TUTTI I GIORNI E
QUELLI CHE VEDO DI RADO. QUELLI CHE RICORDO SEMPRE E QUELLI CHE , ALLE VOLTE,
RESTANO DIMENTICATI.
QUELLI COSTANTI E QUELLI INTERMITTENTI.
QUELLI DELLE ORE DIFFICILI E QUELLI DELLE ORE ALLEGRE.
QUELLI CHE, SENZA VOLERLO, MI HANNO FATTO SOFFRIRE.
QUELLI CHE CONOSCO PROFONDAMENTE E
QUELLI CHE CONOSCO SOLO SU FACE..BOOK.
I NOMI DI QUELLI CHE SONO GIA' PASSATI
NELLA MIA VITA E QUELLI CHE DEVONO ANCORA VENIRE.
UN ALBERO CON RADICI PROFONDE PERCHE' I LORO NOMI NON ESCANO MAI DAL MIO CUORE CHE COMUNQUE RIMANE APERTO A CHI  VORRA' USCIRNE
UN ALBERO  DAI RAMI MOLTO GRANDI PERCHE' I NUOVI NOMI VENUTI DA TUTTO IL
MONDO
SI UNISCANO AI
GIA' ESISTENTI..
UN ALBERO CON
UNA GRANDE OMBRA
 PERCHE' LA NOSTRA AMICIZIA SIA UN MOMENTO DI RIPOSO DURANTE LE LOTTE DELLA VITA..SIATE LUMINOSI..SEMPRE MIK  & CO

P.S. A proposito se mi cercate in questi giorni,
 MI TROVERETE IN UN TRULLO..MIK

domenica 19 dicembre 2010

PENSARE E VIVERE E' TROPPO LO SAI...



5 Dicembre 2010

“Tu non sei frammentata, non sei indecisa, non sei nulla di tutto ciò che puoi vedere perché tu sei e sarai sempre e unicamente colei che percepisce ogni cosa. Il nostro errore sta nel cadere identificati a ciò che vediamo scorrere sullo schermo della nostra coscienza.
È tutta una questione di “illusione ottica della men...te”.
..È tutta una questione di “illusione ottica della mente”.
Abbandona gli oggetti delle tue percezioni; rimani con quel “colui” che percepisce ogni cosa.
Rimani in compagnia della domanda: “chi sono io?”, chi è quel colui dentro di te che percepisce ogni cosa?” SOLO COSI' SAI DI ESSERE SULLA STRADA GIUSTA...
                                                                                                                    NOTTE MIK
 
11 Dicembre 2010

 
 
Un bambino vedendo sua madre piangere disperatamente le chiese: “ Mamma perché piangi?”
“ Perché sono una donna”, rispose la madre. “ Non capisco” replicò il bambino. La mamma lo abbracciò solamente e disse: “ E non lo capirai mai”.
Qualche giorno più tardi il bambino interrogò il padre: Perché la mamma piange senza motivo?” “ tutte l...
e donne piangono senza motivo” fu tutto quello che il padre potè rispondere.
Il bambino crebbe e diventò uomo, sempre senza aver ottenuto risposta al perché le donne piangono senza motivo.
Un giorno fece la stessa domanda a Dio: “Dio, perché le donne piangono così facilmente?” “ Quando ho creato la donna ho dovuto farla SPECIALE. Le ho donato spalle forti per sopportare il peso del mondo, e la gentilezza per donare conforto. Le ho donato la forza per sopportare la fatica del dare la vita a un bambino e il rifiuto che talvolta proviene dai suoi stessi figli. Le ho donato la forza per continuare e resistere anche quando tutti si arrendono, e per prendersi cura della sua famiglia attraverso la malattia e la fatica senza mai lamentarsi. Le ho donato la sensibilità di amare i suoi figli nonostante tutto anche se i suoi figli la feriscono duramente.
Le ho donato la forza di aiutare il suo compagno negli errori della vita: l’ho creata da una costola, affinchè protegga il suo cuore. Le ho donato la saggezza per sapere che un buon marito non ferisce mai sua moglie: verifica solo che sua moglie abbia la forza necessaria e che sia in grado di stargli accanto senza esitazione alcuna.
E da ultimo le ho donato le lacrime da versare ogni volta che ne avesse bisogno.
La bellezza di una donna non risiede negli abiti che indossa o in quale acconciatura porta.
LA BELLEZZA DI UNA DONNA DEVE ESSERE VISTA NEGLI OCCHI, perché ESSI SONO LA PORTA DEL CUORE: IL POSTO DOVE VIVE L’AMORE!                  BFS BY MIK
 
  
3 Dicembre 2010
Lasciate che vi dica che chiunque voi siate nella vita, sia che siate al livello più basso, o al più alto, dovete avere una grande forza e una grande determinazione e dovete affrontare qualsiasi cosa con grande Amore e Fede in Dio e un giorno raggiungerete i vostri obbiettivi e avrete successo...A.S.


 

IL SALENTO VISTO DA UNA CAPSULA DI CONSERVAZIONE DELLA MEMORIA

19 DICEMBRE 2010

"CORRI TEMPO, CORRI..."
MIKDICEVA.................
FINCHE' UN GIORNO, MENTRE FUORI PIOVEVA E SPUNTAVA IL SOLE SI ACCORSE, GUARDANDO IL CIELO E RINGRAZIANDOLO CHE POTEVA BENISSIMO FARNE SENZA..QUALKE ACCIACCO DOPO AVREBBE DETTO...
...
CORRI TEMPO, CORRI, MA NON TROPPO..
ADDIOPERORA E STATE ALLEGRI SEMPRE MIK
16 DICEMBRE 2010

    "I ricci di mare hanno corpo rotondo e coperto d'aculei mobili che servono sia per la difesa sia come appoggio. Fra gli aculei si trovano minuscole pinze che servono per prendere particelle alimentari e per la pulizia del corpo, ma possono essere usate come armi offensive, infatti possono iniett...are un veleno paralizzante negli animaletti catturati. Malgrado ciò e il loro aspetto inquietante i ricci di mare sono innocui. Poco mobili si nutrono di animaletti e alghe. I sessi sono separati e si riproducono vicino alla costa. Si trovano in tutti i mari e in acque poco profonde. A oggi si contano oltre settecento specie.
Nel Salento sono speciali..
DAVVEROOOOOOOOOOOOOO.. BUON GIORNO SALENTINI..MIK

7 DICEMBRE 2010


WITHOUT LOVE..THERE ARE NO DREAMS..

WITHOUT DREAMS..THERE IS NO LIFE..BN
MIK




21 NOVEMBRE 2010

REGISTRO IL MIO DOLORE
CON I BATTITI ALLE STELLE..
NON ERA QUESTO CHE VOLEVO SULLA ...
MIA PELLE
MA, IL DESTINO E' CRUDELE
E HO CAPITO OGGI COSA E' L' amore..
PERDE OGNI SIGNIFICATO
NELL' ISTANTE IN CUI LO HAI PERDUTO..addiopersempre mik

COSA MANGIANO I SALENTINI A NATALE ? E A CAPODANNO DOVE VANNO ??

Parte da oggi l' Inchiesta Speciale "COSA MANGIANO I SALENTINI A NATALE ??
E A CAPODANNO DOVE VANNO ??
Intanto Vi faccio partecipi delle delizie culinarie di un Maestro Nostrano...
Accompagnate sempre il Cibo con un Buon Vino..
Chi vuol esser lieto sia che di doman non c'è certezza..
ADDIOPERORA
...ASPETTO RISPOSTE DA TUTTI VOI...E STATE ALLEGRI SE POTETE...MIK

sabato 6 novembre 2010

LA STRADA..

“Non dobbiamo meravigliarci se questo mondo non è propriamente l’eden che potenzialmente potrebbe essere, con equilibri naturali e umani predisposti a funzionare: chi sale in cima alla piramide sociale, politica e finanziaria è il cosiddetto “vero uomo”, quell’esemplare idiota e ammirato che storicamente basa l’incedere e l’economia sul concetto di “guerra” giustificandolo, in alcuni casi, con inevitabili conflitti dettati dalla religione e dall’incompatibilità atavico - etnica: questi “scalatori”, è chiaro, hanno un concetto dei propri simili molto pragmatico e cinico, perché privi di una fondamentale dote che ha salvato e salverà la nostra società nei momenti più problematici: “la fantasia”. Ho saputo di “eminenze religiose molto altolocate”, che alla richiesta di un piccolo aiuto finanziario per un istituto religioso gestito da suore volontarie che lavorano sodo e non riescono ad arrivare a fine mese, hanno risposto: <Ma sono donne>. Complimenti! Certamente Cristo non avrebbe risposto lo stesso…Roba da non credere. La “donna” ha il segreto della vita e se gli equilibri internazionali dipendessero dalla sua visione, è probabile che ci sarebbero altre problematiche ma la guerra scomparirebbe: i “veri uomini”sono altri: Gesù, Gandhi, i fratelli Kennedy, Martin Luther King, Pier Paolo Pasolini, per citarne alcuni: tutti uomini che hanno condiviso la stessa fine per mano dei padroni della notte sociale che spesso attraversiamo, ma hanno salvato nel loro scrigno personale il “femminino sacro”, quell’afflato naturale e infinito che ci fa comprendere che lo scopo della nostra esistenza è di celebrare la nostra vita, di conservare il bambino dentro di noi, come tanto magnificamente hanno raccontato Steven Spielberg e Wim Wenders nella loro opera, di essere l’altro per gli altri che ci vedono come l’altro di loro stessi: e dunque chi sono gli altri? Gli “altri” sono i dittatori, i despoti, gli accentratori mossi dalla strabiliante forza egoistica che li porta, per assurdo, ad avere potere di convinzione: ma la storia li ha sempre condannati nel tempo e noi aspettiamo ansiosi che la storia accorci i suoi tempi. Vi ricordate quando parlavamo delle differenze generazionali? Ho capito una cosa in più: quando sei giovane la vuoi a tutti i costi quella differenza e la difendi allontanando chi ti sta di fronte ed è più anziano di te: difendi il tuo momento e il tuo territorio temporale con tutte le forze, perché il tuo istinto ha già parlato e ti ha fatto capire che quello è il finale del tuo film, anche se lo credi tanto lontano e tanto diverso: tutto sommato è un atteggiamento giustificabile  e se solo ci fosse la saggezza per creare dei vasi comunicanti, in quei momenti ci avvicineremmo alla saggezza: la tua esperienza per il mio istinto: ecco la forza del numero 8, la continuazione, la donna e l’uomo, la notte e il giorno, l’amore e l’odio: alla fine…vita.”    GRAZIE ALBERTO by COLPO DI TACCO
Non mi interessa sapere qual è il tuo mestiere.
Voglio sapere per cosa si strugge il tuo cuore e se hai il coraggio di sognare l' incontro con cio' che esso desidera.
Non mi interessa sapere quanti anni tu abbia.
Mi interessa sapere se correrai il rischio di fare la figura del pazzo per Amore, per il tuo Sogno, per l' Avventura di essere Vivo.
Non mi interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua Luna.
Voglio sapere se hai toccato il Centro del tuo Dolore, se le difficoltà della Vita ti hanno portato ad aprirti oppure a chiuderti in te stesso nel timore di soffrire ancora!
Voglio sapere se sei capace di stare nel Dolore, tuo o mio,
senza far nulla per nasconderlo o allontanarlo o cristallizarlo.
Voglio sapere se sei capace di stare nella Gioia, tua o mia,
godendone gli effetti beneficiper la tua Anima.
Se puoi scatenarti nella Danza e lasciare che l' estasi ti invada fino alla punta delle dita o delle mani, senza esortarci ad essere prudenti, realisti o consapevoli dei limiti umani.
Non mi interessa sapere dove vivi, né quanto denaro possiedi.
Voglio sapere se dopo una notte disperata di pianto sei capace ad alzarti, così come sei, sfinito e con l' anima coperta di lividi, per metterti a fare quello che c'è da fare per i bambini.
Non mi interessa sapere cosa hai studiato, né con chi e neppure dove.
Voglio sapere cosa ti sostiene da Dentro quando tutto il resto viene a mancare. Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso e se la tua stessa compagniati piace veramente nei momenti di VUOTO..

GRAZIE  SOGNATORE DELLE MONTAGNE BY Colpo di Tacco


Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente,
giorni che passano senza nulla da ricordare,
senza lasciare una traccia, quasi non fossero vissuti.
A pensarci bene, i più sono giorni così,
e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato,
...
capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare,distrattamente, tantissimi.
Ma siamo fatti così:
solo dopo si apprezza il primae solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto
di come sarebbe averlo nel presente.
Ma non c’è più.
Nel passato ci sono tutte le persone che amiamo..Noo ? BNA MI







C' E' SOLO LA STRADA PER LA FELICITA' CHE OGNUNO DI NOI DEVE PERCORRERE..NON C'E' ALTRO..
E LA D
OBBIAMO PERCORRERE DA SOLI.
QUESTA E' LA VERITA'.
OGNUNO DI NOI SE GUARDA DENTRO SE STESSO RIESCE NELL' INTENTO.. SE GUARDA AGLI ALTRI COMMETTE L' ERRORE DI CERCARLA DOVE NON C'E'...ADDIOPERORA MIK

C'è solo la strada

[parlato] Maria, ti amo.
Maria, ho bisogno di te.
Poi la stringo e la bacio, infagottato d'amore e di vestiti. E anche lei si muove, felice della sua apparenza e del nostro amore. E la cosa continua bellissima per giorni e giorni. Una nave, con una rotta precisa che ci porta dritti verso una casa, una casa con noi due soli. Una gran tenerezza e una porta che si chiude.


Nelle case non c'è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
succede qualcosa di strano, non c'è niente da fare
è fatale, quell'uomo comincia ad ammuffire.
Basta una chiave che chiuda la porta d'ingresso
che non sei già più come prima
e ti senti depresso.
La chiave tremenda, appena si gira la chiave
siamo dentro a una stanza:
si mangia, si dorme, si beve.


Ne ho conosciute tante di famiglie, la famiglia è più economica e protegge di più. Ci si organizza bene, una minestra per tutti, tranquillanti, aspirine per tutti, gli assorbenti, il cotone, i confetti Falqui. Soltanto quattrocento lire per purgare tutta la famiglia. Un affare. Si caga, in famiglia. Si caga bene, lo si fa tutti insieme.

Nelle case non c'è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
quell'uomo è pesante e passa di moda sul posto
incomincia a marcire, a puzzare molto presto.
Nelle case non c'è niente di buono
c'è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
si fa il bagno, ci si lava i denti
ma puzziamo lo stesso.
Amore ti lascio, ti lascio.


C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.

C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
e gli angeli non danno appuntamenti
e anche nelle case più spaziose
non c'è spazio per verifiche e confronti.


[parlato] Laura, ti amo.
Laura, ho bisogno di te.
Con te io ritrovo la strada, le piazze, i giovani, gli studenti. Li avevo lasciati qualche anno fa con la cravatta. Sono molto cambiati, sono molto più belli. Le idee, sì, le idee sono cambiate, e i loro discorsi e il modo di vestire. Gli esseri meno. Gli esseri non sono molto cambiati. Vanno ancora nelle aule di scuola a brucare un po' di medicina, fettine di chimica, pezzetti di urbanistica con inserti di ecologia, a ore pressappoco regolari. Ed esiste ancora il bar, tra un intervallo e l'altro. E poi l'amore, per fabbricarsi una felicità. Come noi ora. Una coppia, e ancora tante coppie.
Unica diversità, un viaggio in India su una Due cavalli. Due, come noi.


E poi ancora una porta, ancora una casa
ma siamo convinti che sia un'altra cosa
Perché abbiamo esperienze diverse
non può finir male
perché abbiamo una chiave moderna
abbiamo una Yale
perché è tutto un rapporto diverso
che è molto più avanti
ma c'è sempre una casa, con altre aspirine e calmanti
e di nuovo mi trovo a marcire
in un'altra famiglia, la nostra, la mia
abbracciarla guardando la porta
e la mia poesia.
Amore, ti lascio, vado via.


C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.

[parlato] Lidia, ti amo.
Lidia, ho bisogno di te... ma, per favore, in un hotel meublé.


Perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.


C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.


...Perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.


                                                              GRAZIE GIORGIO by Colpo di Tacco